Non solo siccità, di cui tanto abbiamo sentito e letto nel corso della scorsa estate. In Italia il problema dell‘acqua va ben oltre l’eccessivo caldo che provoca secchezza di corsi d’acqua e difficoltà più tese che mai nel mondo dell’agricoltura: bisogna infatti anche considerare la pessima efficienza degli impianti idrici del nostro paese. Come riporta il l’Osservatorio Valore Acqua per l’Italia,  il 42% dell’acqua negli acquedotti viene dispersa e dunque inutilizzata. Gli impianti sono poi vecchi, con il 60% di essi ormai pluritrentennale.

Ma non tutto è perduto: l’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente ha infatti chiuso un accordo di tre anni con la startup Flyted, per analizzare, attraverso droni e non solo, lo stato dei terreni e delle infrastrutture coinvolte nel progetto.

Il tutto è finalizzato alla precisa identificazione delle perdite, come dichiarato dal Ceo di Flyted Riccardo Corbari, per contrastare un problema che, se non affrontato, rischia di assumere conseguenze ancora maggiori di quelle di oggi. Ancora una volta, in ogni caso, l’aiuto dei droni si rivela essenziale per lo sviluppo ambientale, sociale ed economico.

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